Wine&Co

 
IL VINO
Parlare di Vino dell'Italia e nel mondo è un argomento sconfinato ricco di storia, cultura, tradizioni e una vastità di tipologie di vigneti. Per chi ancora non si fosse mai avvicinato al mondo dell'enologia, ecco alcuni cenni di storia:  si ritiene che furono gli Etruschi ad introdurre e stabile le prime forme di coltivazione della vite in Italia e la conseguente produzione di vino. La diffusione della viticoltura e del consumo di vino invece fu opera dei Romani che lo portavano ovunque andassero. Oggi si parla di zone vitivinicole, uve autoctone e tipologie di vitigni in modo naturale, ma i primi tentativi per disciplinare legalmente la produzione di vino e la sua tutela, iniziarono verso i primi del 1900. L'attuale sistema di qualità italiano è regolamentato dalla Legge 192 e stabilisce la Zona geografica, i Vitigni, le percentuali con cui il vino deve esser prodotto, la gradazione alcolica, il tempo di affinamento (in botte, in cisterna o in bottiglia) e stabiliscono delle "classi di qualità". Queste "classi" sono, partendo dal livello più basso:
  • IGT Indicazione Geografica Tipica
  • DOC Denominazione Origine Controllata
  • DOCG Denominazione Origine Controllata e Garantita
Troviamo poi per alcuni vini una tipologia aggiuntiva:
  • CLASSICO indica un vino prodotto nella zona più tipica e vocata della denominazione
  • SUPERIORE indica un vino avente un grado alcolico maggiore rispetto la denominazione
  • RISERVA indica un vino che ha fatto un affinamento più lungo rispetto a quanto stabilito dalla denominazione
Ogni regione italiana ha la propria eccellenza in base ai vitigni autoctoni o per il clima e l'influenza con il mare o la flora circostante. E di conseguenza in base al Disciplinare produce vini di varie denominazioni. I vitigni di uve  bianche o rosse vengono naturalmente impiegati per la produzione di vini Fermi ma anche per gli Spumanti. In quest'ultimo caso si fanno due distinzioni:
  • METODO CHARMAT (tipo Prosecco) in cui la rifermentazione avviene in cisterne d'acciaio
  • METODO CLASSICO (tipo Champagne, Franciacorta,Trento Doc, Alta Langa, etc..) in cui la rifermentazione avviene in bottiglia
Da qui si apre un ulteriore mondo enologico, meglio degustare direttamente.....
LA BIRRA
"Infuso di cereali aromatizzato e fermentato", la Birra si  inizia per così dire a produrre nel lontanissimo 4000 a.C. quando i Sumeri iniziarono a cimentarsi nella produzione di una bevanda alcolica molto simile alla birra. Ma furono i frati ed i monaci nei conventi nel Medio Evo i primi veri esperti nelle tecniche birrarie. Da qui in poi le molteplici aziende con i loro  mastri birrai in tutto il mondo, specializzano e migliorano sempre più le varie tipologie di Birra. Il cereale più utilizzato è l'Orzo, gli altri ingredienti fondamentali per la produzione della Birra, sono il Luppolo, il Lievito e l'Acqua. Esistono vari tipi di Birra:
  • Birra analcolica
  • Birra leggera, in cui il titolo alcolometrico è tra 1.2 e 3.5
  • Birra "speciale" in cui il titolo alcolometrico è tra 3.5 e 5
  • Birra doppio malto in cui il titolo alcolometrico è tra 3.5 e superiore a 6
Le Birre che troviamo in commercio hanno mille profumi ed odori a seconda delle sostanze aromatiche che vengono utilizzate. Ogni tipo di Birra poi, dovrebbe esser degustata con il proprio bicchiere:  boccale, calice a tulipano, alto e slanciato, basso o a coppa, ideale per le Birre Trappiste. Sicuramente l'abbinamento più classico con la Birra è la pizza o  panini di qualsiasi genere, sempre più spesso però questa gustosissima bevanda viene proposta in abbinamento ad altre pietanze, soprattutto all'estero. Degli esempi tra tanti, il pesce si abbina bene anche con una Birra di Frumento, le Birre Trappiste con arrosti aromatizzati e cucina orientale, le birre Lager con insalate ed antipasti. A voi sperimentare...
I DISTILLATI
I Distillati sono il frutto della distillazione di un fermentato il cui contenuto alcolico è molto elevato. I passaggi principali per la preparazione di un distillato sono:
  • preparazione del mosto
  • fermentazione
  • distillazione
  • stabilizzazione
  • eventuale invecchiamento
Il componente significativo è sicuramente l'alcol etilico ma le componenti che rendono pregiato un distillato sono
  • le aldeidi che danno note erbacee
  • gli acidi esteri che danno note floreali e fruttate
  • chetoni per sensazioni particolarmente fini
  • i terpeni che danno i profumi primari
I distillati più conosciuti sono: l'Acquavite d'uva, il Brandy, il Calvados, il Cognac, il Gin, il Rum, la Tequila, la Vodka e il Whisky o Whiskey. Quest'ultimo in particolare, nato in Scozia è il più nobile dei distillati di cereali. Sembra che ultimamente il Whisky prodotto in Giappone abbia raggiunto altissimi livelli. Qualcosa di diverso si può dire per la Grappa, distillato di vinacce italiane, prodotto esclusivamente in Italia. L'elemento significativo è il vitigno che naturalmente conferisce alla grappa sensazioni differenti una dall'altra. Il loro titolo alcolometrico minimo deve essere di 37.5% e possono subire diversi tipi di invecchiamento.
I LIQUORI
I Liquori sono soluzioni composte da alcol, zucchero e acqua, aromatizzati con estratti solitamente di origine vegetale (bacche, frutta, piante aromatiche). I più conosciuti sono: Amaretto, Cherry, Cointreau, Maraschino, Triple sec, Kahlua, Mint's, Pimm's, Bailey's, Grand Marnier.  
BEVANDE DISSETANTI/DIGESTIVE
DIGESTIVA: in una caraffa mettere circa 2 litri d’acqua, tagliare a fette non troppo sottili una barbabietola rossa fresca ben lavata e unire 10 semi di cardamomo schiacciati. Lasciar macerare mezz'ora e servire con ghiaccio. DISSETANTE: Tagliare a pezzetti circa 200 gr. di melone giallo o arancione, metterlo in una caraffa con circa 2 litri d’acqua, ½ cucchiaino di curcuma in polvere e qualche foglia di menta. Lasciar macerare mezz'ora e servire con ghiaccio. DEPURATIVA: Tagliare 1 limone ben lavato a rondelle e metterlo in una caraffa con circa 2 litri d’acqua, una decina di ciliegie belle rosse (meglio senza nocciolo), 5 fette di zenzero fresco senza buccia ed un cucchiaino di semi di cumino. Lasciar macerare mezz'ora e servire con ghiaccio. DISSETANTE: Tagliare a metà un cetriolo ben lavato. Per una metà pelarlo, entrambe le metà poi tagliarle a rondelle. Tagliare a rondelle un limone non trattato lavato. Unire il tutto in una caraffa con circa 1 litro e ½ di gassosa zero. Servire con ghiaccio dopo circa mezz'ora.
GRANITe
Una buona alternativa alla classica granita estiva, utilizzando come materia prima la frutta di stagione. Eccone un esempio: GRANITA ALL’ANGURIA: prendere un’anguria e frullarne il bel contenuto rosso mettendo il composto in un’ampia terrina. In un altro recipiente mettere dello zenzero frullato insieme a 3 fogli di colla di pesce. Quando il liquido si sarà ammollato, unirlo al composto di anguria e porre in freezer per qualche ora. Molto dissetante anche se volendo, potete unire dello zucchero di canna.